₪ 09 maggio 2007
Le
cose che iniziano a vivere prive di avvisaglia conducono in inaspettati altri dove (gli Eroi di mio Fratello lo sanno):
la protagonista di una mia storiella (pigiare il
link in bascio) si è recentemente ammutinata; da molteplici giorni immaginone la figuretta nel mentre giuocherella et ama (sed ispecie icquando fidasi
furbetta).
Non solamente mi muta gli ambienti, ma persiste allo esprimersi malamente; insulta le congiunzioni abusando in fatta impropria delle subordinative, mi stordisce e tronca le consecutive smarrendo i rapporti di susseguenza (isto facto uno poco commuovemi, cumfessolo).
Stoltamente si prova anche a cangiarmi le stagioni (ho minacciato di vestirla come Candy Candy, ma non è servito);
necessiterebbemi l'autunno per orchestrare crepuscoli precoci nelle scenografie, sed none: ella ne esige un'altra.
Sospetto mallevadore di questo sinistro climatico il coevo reorecchiaggio di una canzone dei Banco del Mutuo Soccorso, annoverante il brano:
"La primavera è altro che un cielo chiaro
[...] ti cresce all'improvviso dentro la testa e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia."
Ho terrore di accendere nuovamente la radio (la prossima volta potrebbe essere posseduta da un testo di Julio Iglesias).
๏oblo gratie alla creatura bizzarra que risolse adoprarse como meo Prio visionatore (est de te que rabesco, Francesco).
中 Suggeriscovi pigiare insullo solito quadrello verde in bascio a sinistra por auscultare una delitiosa versione de "Mr. Sandman" (Barbershop Quartet).